VENEZIA. Joan Baez, oggi, si esibirà in piazza San Marco, in un concerto benefico a favore di Emergency. Il “Live for Emergency” vedrà anche la partecipazione del cantautore di casa nostra Vinicio Capossela e del giovane folksinger australiano Xavier Rudd. Sono già stati venduti circa 2.500 biglietti ma ce ne sono ancora disponibili (i posti a sedere saranno tra i 3.500 e i 4.000). La serata sarà aperta da Rudd alle 20.15. Poi alle 21 salirà sul palco la signora di Woodstock, seguita da Capossela alle 22.30, i due si esibiranno anche in duetto.
Dopo i concerti di David Gilmour (2006) e quelli di Peter Gabriel e Franco Battiato (2007,) oggi sarà la Baez a sostenere il centro di cardiochirurgia Salam a Khartoum, nel Sudan. Abbiamo chiesto di parlarcene a Gino Strada, inventore e portavoce di Emergency.
<<L’abbiamo aperto l’anno scorso – racconta Strada – ma abbiamo già fatto 700 interventi. Siamo molto soddisfatti, perchè è l’unico centro di eccellenza di questo tipo in Africa, unico anche perché noi operiamo gratis. Riceviamo pazienti da tutto il continente nero ma anche da anche dal Medio Oriente>>.
La musica può aiutare a far conoscere le attività di Emergency?
<<I concerti rappresentano un veicolo importante, per raggiungere la gente. La nostra è una piccola organizzazione, che sinora è riuscita a dare cure mediche e chirurgiche ad oltre tre milioni di persone nel mondo. Abbiano centri, oltre che in Sudan, in Iraq, Afganistan, Cambogia, Sierra Leone e Nicaragua. Ci siamo impegnati per anni nel tentativo di portare ospedali, per curare le popolazioni indifese dei Paesi martoriati dalle guerre ma non solo. Abbiamo anche un presidio ambulatoriale a Palermo, dove riceviamo tanti migranti, che non riescono a trovare risposte dalla sanità pubblica>>.
Preoccupante.
<<E’ molto grave che in un Paese come il nostro ci siano delle persone, che non trovino il modo di farsi curare dalla sanità pubblica ed anche una pessima pubblicità per l’Italia nel mondo>>.
Spesso lei è stato oggetto delle polemiche politiche ed è stato additato dal centrodestra come un estremista di sinistra.
<<La nostra organizzazione è apolitica e chiunque lo desideri può entrarne a far parte, senza che nessuno gli chieda una tessera di partito. Noi ci occupiamo di aprire degli ospedali, in Paesi colpiti dalle guerre. Salvare delle vite non è né di destra né di sinistra. Parlare a favore della pace e contro alla guerra allo stesso modo non dovrebbe essere affatto fuori dal normale, per chi si batte per strappare alla morte persone, che hanno la sfortuna di vivere nei luoghi caldi dei conflitti.Emergency rappresenta uno dei migliori “Made in Italy”, per chi ci guarda all’estero. Ricevo lauree ad honorem dalle più importanti università statunitensi ed in Italia, vengo tacciato come un’estremista>>.
Forse è proprio vero che nessuno è profeta in Patria. Il concerto di questa sera vedrà protagonista la grande Joan Baez.
<<Joan Baez è una specie di mito vivente, un simbolo. La sua coerenza nelle battaglie pacifiste e per i diritti umani è di una limpidità cristallina. Inoltre, è una delle più grandi artiste del mondo. Mi fa molto piacere che abbia accettato di partecipare anche se conoscendola ero certo, che avrebbe detto di sì. Sono anche contento anche per la partecipazione di Capossela, e sono sicuro che anche Rudd rappresenterà una bella sorpresa per il pubblico italiano>>.
Continuerà l’anno prossimo il connubio tra Venezia ed Emergency, grazie alla musica?
<<Ci sarà un “Live for Emergency anche l’anno prossimo”. Non sono in grado di anticipare nulla, perché stiamo cominciando a pensarci ora.
(Michele Bugliari)
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