VINICIO CAPOSSELA – Intervista su “Live For Emergency” del 22 luglio 2008

 VENEZIA. Il cantautore Vinicio Capossela sarà uno dei protagonisti di “Live fo Emergency”, visto che si esibirà nell’ambito di “Live for Emergency”, in piazza san Marco a Venezias il 22 luglio, subito dopo dopo la grandissima Joan Baez.

Che sensazione prova all’idea di partecipare all’evento con un’icona della canzone che al tempo stesso è anche un simbolo del pacifismo e della lotta per i diritti umani?

<<Rassicurante>>, ha risposto laconicamente l’artista.

 Lo show contribuirà a finanziare il centro di cardiochirurgia Salam di Emergency  in Sudan, può la musica far riflettere su temi importanti?

 <<Gino Strada, fa più di qualsiasi artista. Però può solo cercare concretamente di mettere piccoli ripari a danni aberranti. Non ci sono parole per le macellerie legalizzate che decidono i governi. Sarebbe meglio poter fare qualcosa per impedire che accadano. E questo è compito deipolitici più che dei medici. E vedete bene come è stato trattato lo stessoGino Strada quando ha preso la parola per esprimere convinzioni umane e quindi politiche. Pare che ormai si siano tutti rotti le scatole di sentire gente che tira fuori una paccottiglia ideologica passata di moda come il pacifismo>>.

 Che tipo di esibizione farà in piazza San Marco?

<<Sono in repertorio canzoni di treno, di guerra, di bibbia e di marinai.

Diversi inediti, per esempio “la faccia della terra”, o “ Non c’è disaccordo nel cielo”. Credo siano brani adatti a un concerto come questo. E poi anche qualcosa per fare resuscitare gli ultimi botti della festa del Redentore>>.

 Sabato 19 a Isola della Palmaria (La Spezia) ha portato il suo spettacolo “Storie di marinai, Balene e profeti”, in cui il mare costituisce una metafora del destino. Ci sarà qualcosa di tutto questo nell’esibizione veneziana?

Un pezzo molto recente, che suonerò a Venezia è ispirato alla ballata che chiude “Billy Bud”, l’ultimo libro di Melville>>.

Lei sembra piacevolmente un personaggio fuori dal tempo, le piace “I just wasn’t made for these times” (Non sono fatto per questi tempi) che Brian Wilson scrisse per Pet Sounds dei Beach Boys?

<<Che gran titolo! Corro a procurarmela, poi ne riparliamo>>.

(Michele Bugliari)

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