IGGY POP E I SEX PISTOLS all’Heineken – 20 giugno 2008

MESTRE. Bagno di folla per Iggy Pop al pomeriggio mentre i Sex Pistols hanno infiammato i fans del punk a notte fonda.

Iggy Pop con l’ultima reunion degli Stooges ha vivacizzato non poco il pomeriggio dell’Heineken Jammin’ Festival, ieri pomeriggio, il suo moto potrebbe essere: “61 anni e non sentirseli”. Infatti, James Newell Osterberg Jr vero nome di Pop, sembrava un ragazzino e vederlo urlare come un ossesso sul palco i suoi successi, alcuni dei quali risalgono al ’67, è stato strabiliante. Come sempre a petto nudo, con i capelli lunghi, biondi e il suo sguardo stralunato.

Con la sua esibizione, Iggy ha rivendicato la paternità morale del punk, di cui è stato un precursore anche se non ama essere accostato ai Pistols.

Un concerto tutto adrenalinico quello di Pop e non solo per il suo solito rock duro e cupo. Infatti, come suo stile l’Iguana più di una volta è sceso dal palco, per godersi l’abbraccio dei fans scatenati su cui si è anche lanciato.

Tra i brani riproposti con grinta le tiratissime esecuzioni di brani storici, come l “No Fun” e “I Wanna be Your Dog”. Il festival, che dà spazio a molti giovani gruppi, è stato aperto sotto un sole cocente alle 15.20 dagli Home, seguiti da To Ed Gein, Teatro degli Orrori e Linea 77. Dopo Iggy Pop è toccato ai Queens of the Stone Age. Poi, dopo i Linkin Park sul palco secondario, siamo tornati indietro al 1977 con i Sex Pistols. La band ci ha riportati alla nascita del punk quando con l’album Never Mind the Bollocks diedero uno scossone al mondo musicale di quel periodo. La band ha portato sul palco tutta la rabbia e il nichilismo di quel rock scarno e violento, che fu chiamato punk, uno stile di vita sregolato oltre che un genere musicale, che portò alla morte per overdose a soli 21 anni, Sid Vicious bassista ed istrione della band.

Che effetto sentire dal vivo dopo 31 anni “Pretty CVacant”, “God Save the Queen” e “Anarchy in the UK”.

L’energia e il suono ci sono ancora anche se oggi quella musica risulta essere un pezzo importante della storia del rock e non ha più l’effetto devastante e rivoluzionario, che ebbe a suo tempo. Johnny Rotten alias John Lydon, 52 anni, però pur essendo più giovane sembra più vecchio di Iggy Pop. Eppure è difficile supporre che il leader dei Pistols abbia fatto una vita più spericolata di zio Pop. Ha proposito, le Pistole del sesso hanno reso omaggio a Iggy con “No Fun”.

(mi.bu.)

 

 

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