ELISA – Dieci anni di successi con il coro Gospel e una super band- “Soundtrack Live Tour”, 21 gennaio 2007, a Padova

PADOVA. Elisa ha conquistato i 5.000 spettatori da tutto esaurito del palasport di San Lazzaro con la colonna sonora dei suoi 10 anni di carriera. La ventinovenne cantante, autrice e musicista di Monfalcone (Gorizia) ha aperto alla grande, ieri sera, a Padova il suo breve “Soundtrack Live” tour, basato sul repertorio del cd  “Soundtrack ’96–06 – Greatest Hits”, che raccoglie i brani più famosi di un’attività decennale, oltre a quattro inediti.

Elisa con la sua bella e particolare voce ha interpretato il suo ricco repertorio proponendo brani legati agli esordi come “Labyrinth” ma anche più recenti come il sanremese “Luce (Tramonti a nord est)”, sino all’ultimo successo “Gli ostacoli del cuore”, scritta da Ligabue, con cui ha duettato nell’ultimo cd. Il programma dell’esibizione ha dato modo a Elisa di testimoniare quanto sia una compositrice libera e curiosa, che ha saputo attingere da diverse fonti musicali pop, rock, folk e soul, per costruire il suo personale mondo artistico, senza mai commettere l’errore di farsi ingabbiare in una definizione o in un genere musicale.

La sorpresa dello spettacolo (due ore ed un quarto di esibizione articolata in 24 canzoni) è stata che per la prima volta l’artista ha riproposto i vecchi brani con le vesti musicali originali. Elisa ha il complesso di Paganini, non vuole mai ricantare una canzone allo stesso modo. Così, ha sempre proposto i brani del passato con arrangiamenti diversi. Oggi però per  fare un bilancio della sua carriere e per portare sul palco, la stessa sera, sonorità molto diverse, ha scelto di riproporre gli arrangiamenti dei vecchi successi, tali e quali nei cd.

Non è stata una scelta semplice ma ha spiegato prima dell’esibizione: <<Abbiamo delle macchine, che ci permettono di cambiare ogni volta le sonorità di tutta la band, dalle chitarre alla batteria. I cambi di impostazione possono essere fatti in tempo reale, selezionando le sonorità che abbiamo impostato nella memoria del computer>>. Oltre alla voce e alla sensibilità di Elisa e agli elaboratori del suono, i paesaggi musicali del concerto di eri sono stati possibili grazie all’affiatamento dei musicisti, che da anni suonano con la cantante (Franco Santarnecchi al pianoforte, Andrea Rigonat alla chitarra, Gianluca Ballarin alle tastiere, Max Gelsi al basso e Carlo Bonazza alla batteria). Ma la novità del tour è costituita dai sei elementi del coro gospel Oscar Williams Jr & The Perfect Praise, che insieme ai due coristi Massimo Bonano e Nicole Pellicani hanno creato un background polifonico, che ha permesso alla voce di Elisa di scivolare come su un tappeto di velluto in brani come “Yashal” , “Prayer”, “Inside a flower” e “Together”.

Tra le canzoni inedite dell’ultimo cd, la cantante ha proposto oltre a “Gli ostacoli del cuore”, “Stay”, brano grintoso musicalmente ma con un testo poetico dedicato al padre. Poi, ha cantato “Swan” ed “Heaven out of hell” e la nuova “Eppure sentire” (tratta dalla colonna sonora di “Manuale d’amore 2) accompagnata dal pubblico. Particolarmente commuovente l’omaggio a “Mimì” Mia Martini con “Almeno tu nell’universo”, che Elisa ha cantato con un filo di voce accompagnata solo dalla chitarra di Andrea Rigonat.

Poi, è stata la volta degli attesissimi “Rainbow” e “Broken”.

Belli anche i filmati proiettati sull’enorme video sul palco, costituito da otto elementi. <<I clip sono stati realizzati da due miei collaboratori – ci ha svelato Elisa – a cui ho dato tantissimo materiale: le mie foto e i miei diari, per realizzare dei filmati adatti alle canzoni. E’ da agosto che lavoriamo per rendere bello questo tour, che sarà anche testimoniato da un dvd>>. E dopo il concerto di Padova, dietro l’angolo per la cantante potrebbe esserci in ballo una partecipazione al Festival di Sanremo, manifestazione che vinse nel 2001 con “Luce”.

(Michele Bugliari)

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