GEORGE MICHAEL – L’ultimo dei divi ha trasformato in un’enorme discoteca lo stadio di Padova, 17 luglio 2007

PADOVA. L’ultimo dei divi, George Michael con le più belle canzoni di 25 anni di carriera, ieri sera, ha incantato e fatto danzare il pubblico dello stadio Plebiscito. Il cantante inglese, 44 anni, idolatrato dai fans ma anche schernito dalla stampa specializzata in gossip, ha aperto alla grande la parte italiana della fase estiva del suo “The 25 Live Tour”, che lo porterà domani allo stadio di Lucca e sabato all’Olimpico di Roma. La tournée, restituisce dopo anni, Michael alle esibizioni dal vivo, con uno spettacolo autocelebrativo con cui l’artista ripercorre le tappe più significative della sua intera carriera tra black music, pop e languide ballad, che gli hanno fruttato oltre 80 milioni di dischi venduti in tutto il mondo. L’artista ha regalato anche qualche rara concessione al suo repertorio giovanile del periodo degli Wham!, come la melodica “Everything she wants” (‘84) e la grintosa “I’m your man” (‘85) ma anche la sua ballad più emozionante e famosa, che fu il suo primo singolo da solista: “Careless whisper” (‘84). 

Sono brani che ricordando quando Michael, giovane cantante, autore e musicista, in coppia con l’amico chitarrista Andrew Ridgeley sfondò nel dorato mondo della musica pop. Dall’82 all’86 con due soli album (Fantastic e Make it big) una compilation (The Final, a cui poi si è aggiunta If you were there nel ‘96) e ben 13 singoli, l’artista  divenne famosissimo. La posizione di Michael nel duo era più che predominante, essendo autore e cantante in tutti i brani, in cui suonava anche diversi strumenti. Così, il cantante nell’86 decise di iniziare una nuova vita artistica da solista. Fu un momento decisivo che permise al cantante di dimostrare di non essere solo un prodotto costruito ad arte dall’industria discografica (un bel ragazzo, con una splendida voce e dei pezzi giusti per i teen agers) ma un’artista vero.  Il tour dei 25 anni di carriera dimostra che il cantante quella scommessa l’ha vinta alla grande, sopravvivendo agli anni ’80 e costruendosi una nuova carriera che l’ha portato alla grande giorni nostri.  

L’uscita di Michael dagli Wham! gli ha dato la possibilità di addentrarsi ancora di più nella musica nera, che apprezzava fin da ragazzino. La maggior parte dello spettacolo di ieri ci ha consegnato le canzoni di questo periodo, che va dall’86 ai giorni nostri, in cui l’artista ha inciso cinque cd, due raccolte, 37 singoli ed ha duettato con star come Paul Mc Cartney, Aretha Franlklin, Stevie Wonder, Elton John e i Queen. Non poteva mancare, ieri, “Faith” la title track del’album, che costituì la sua dichiarazione d’indipendenza dagli Wham! ma anche l’intrigante “Father figure”. L’artista però ha tirato fuori anche la sua verve polemicamente pacifista con “Soot the dog”, il cui video a cartoni animati prendeva in giro le smani guerrafondaie del presidente degli Stati Uniti George Bush e dell’ex premier britannico Tony Blair. Poi, Michael ha commosso il pubblico con la straziante “Jesus to a child”, dedicata al suo ex compagno Anselmo Feleppa, morto nel ’93, affetto da aids. Uno concerto emozionante e spettacolare.

(Michele Bugliari)

ENGLISH VERSION OF THIS ARTICLE ON (versione inglese del’articolo su): http://www.george-michael.it/visualizza_archivio_notizie.php?id=112

 

LA SCALETTA DEL CONCERTO:

First Half

Song to the Siren (ballad)

Fast Love

Too Funky

Father Figure

Everything She Wants

Praying For Time (ballad)

Star People

Shoot The Dog

Interval – John & Elvis Video (ballad)

Second Half

Outside

Spinning The Wheel

Flawless

Jesus To A Child (ballad)

Faith 

Amazing

I’m Your Man

Careless Whisper (ballad)

Freedom 90

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